giovedì 25 settembre 2014
Una rinascita con delusione finale...
Sembrava la stagione giusta per il Dallster United, opo anni di anonimato in campionato.
L'obiettivo era solo uno, tornare tra i grandi, purtroppo però non è successo quello che tutti si auguravano.
E dire che l'inizio stagione sembrava il migliore di sempre, in testa alla classifica a metà campionato con un grande vantaggio sulla seconda in classifica Virtus.
Ma ancora una volta a farla da padrna son state le disattenzioni, troppe, sopratutto in partite abbordabilissime e finite con sconfitte per via di errori di formazione.
Alla fine vince Virtus, con il Dallster che opera una grande rimonta nel finale di campionato, quando ormai però era troppo tardi.
Un podio finalmente, sopratutto un secondo posto a pari punti con la prima classificata, ma la delusione per la mancata qualificazione in Serie B è tanta.
Ora inizia una nuova stagione e la dirigenza afferma:
"Dobbiamo arrivare in Serie B!!
Quest'anno non possiamo fallire, mister Dalla è avvisato e sa bene della forte pressione che avrà su di se, se fallirà sarà il primo a pagare..."
Mister Dalla replica con ottimismo e senza paura: "Io come i miei ragazzi sono il primo a voler ottenere la Serie B, lo scorso anno l'abbiam sfiorata e persa per niente, quest'anno non falliremo ancora."
mercoledì 2 luglio 2014
Il fallimento e la rinascita
Nel 2012 succede quello che tutti i tifosi temono e non si aspettano, il Dallster United, indebitato fino all'osso per una serie di acquisti poco azzecati, dichiara il fallimento.
La società viene quindi smantellata, i giocatori venduti sul mercato, e la società finisce all'ultimo posto in serie D con il nome di Val di Messina.
La notizia provoca forti proteste, polemiche e scontri nelle piazze, fino a che l'imprenditore Jonathan Di Biagio rileva una nuova società, rinominandola Dallster United e riacquisendo tutti i trofei precedentemente conquistati e lascia una dichiarazione importante:
"Torneremo grandi, riporteremo il Dallster United nel calcio che merita, siamo pronti a rinascere!!"
I giocatori ovviamente sono quelli forniti automaticamente, giocatori veramente scarsi che non riescono a raggiungere il miracolo salvezza a stagione ormai inoltrata.
La società quindi inizia a porre buoni investimenti per gli anni successivi, vengono presi ottimi giovani e ottimi giocatori navigati in modo da ritornare subito in serie C.
"Non possiamo stare più di 2 stagioni in serie D, i guadagni sono inferiori alle spese e rischiamo un altro fallimento", dice il neo presidente Di Biagio.
E così accade, il Dallster l'anno successivo abbatte tutti gli avversari e viene promosso in serie C con 6 giornate d'anticipo.
I soldi ottenuti per la promozione vengono subito investiti sul mercato, vengono licenziati tutti gli scarti e presi giocatori per consentire una salvezza tranquilla.
Arriva un quinto posto molto positivo, i giocatori intanto crescono e vengono acquistati dei fenomeni per iniziare il salto di qualità, gente come Gennaro Imparato, Thana Manaham e Mohmmed Nader.
Nell'anno successivo arriva un grande 4° posto, dopo una lotta accesa per il podio persa per soli 3 punti.
La linea difensiva inizia a diventare mostruosa con i 4 moschettieri Carlos Areias, Choy Nizam Dawat, Muawiya Younes e Omer Pašalić.
Ora la squadra è maturata, migliorata e pronta a cercare di conquistare quel podio che manca ormai da troppi anni, sarà l'anno buono?
I tifosi del Dallster United se lo augurano!
La società viene quindi smantellata, i giocatori venduti sul mercato, e la società finisce all'ultimo posto in serie D con il nome di Val di Messina.
La notizia provoca forti proteste, polemiche e scontri nelle piazze, fino a che l'imprenditore Jonathan Di Biagio rileva una nuova società, rinominandola Dallster United e riacquisendo tutti i trofei precedentemente conquistati e lascia una dichiarazione importante:
"Torneremo grandi, riporteremo il Dallster United nel calcio che merita, siamo pronti a rinascere!!"
I giocatori ovviamente sono quelli forniti automaticamente, giocatori veramente scarsi che non riescono a raggiungere il miracolo salvezza a stagione ormai inoltrata.
La società quindi inizia a porre buoni investimenti per gli anni successivi, vengono presi ottimi giovani e ottimi giocatori navigati in modo da ritornare subito in serie C.
"Non possiamo stare più di 2 stagioni in serie D, i guadagni sono inferiori alle spese e rischiamo un altro fallimento", dice il neo presidente Di Biagio.
E così accade, il Dallster l'anno successivo abbatte tutti gli avversari e viene promosso in serie C con 6 giornate d'anticipo.
I soldi ottenuti per la promozione vengono subito investiti sul mercato, vengono licenziati tutti gli scarti e presi giocatori per consentire una salvezza tranquilla.
Arriva un quinto posto molto positivo, i giocatori intanto crescono e vengono acquistati dei fenomeni per iniziare il salto di qualità, gente come Gennaro Imparato, Thana Manaham e Mohmmed Nader.
Nell'anno successivo arriva un grande 4° posto, dopo una lotta accesa per il podio persa per soli 3 punti.
La linea difensiva inizia a diventare mostruosa con i 4 moschettieri Carlos Areias, Choy Nizam Dawat, Muawiya Younes e Omer Pašalić.
Ora la squadra è maturata, migliorata e pronta a cercare di conquistare quel podio che manca ormai da troppi anni, sarà l'anno buono?
I tifosi del Dallster United se lo augurano!
Il ritiro del capitano...
Si ritira a 40 anni, di cui 23 passati con questa squadra, di cui 11 con la fascia da capitano al braccio, a trascinare la squadra in Serie B.
Si aggrega in prima squadra il 31 agosto 2007, ultimo giorno della sessione di mercato proveniente dal nostro settore giovanile, segnalato come uno dei giovani più promettenti.
Tanta gavetta con la maglia numero 3, tanta panchina crescendo all'ombra dei grandi campioni in difesa, subentrando sempre dalla panchina e sfruttando tutte le occasioni.
Poi matura, si prende il posto da titolare e la maglia numero 6 dell'ormai ritirato David Gerwig, una maglia pesante ma con cui lui non sente pressione.
417 partite con la maglia del Dallster United, solo 4 reti ma ben 60 assist, il Bobby Moore della nostra difesa, con stop, contrasti e lanci lunghi ad impostare il gioco di squadra.Ora entra di diritto nella Hall of Fame, al primo posto scavalcando le 2 bandiere Rinaldo Colajanni e Tomislaw Rogalinski.
Entrambi entrati nello staff dirigenziali, ma purtroppo dimessisi per via del fallimento societario, per lui e per loro è previsto un futuro all'interno dello staff.
Le loro gesta sul campo restano però indelebili nella storia di questo Club.
Ci mancherai SuperMario!!
Il ritiro del Bomber, il più grande bomber di sempre...
Questa sarà l’ultima stagione per il nostro bomber Burin Danvivatanaporn.
Preso a parametro 0 nella 20a stagione è divenuto fino a quest’anno il leader principe nella storia del Dallster United.
336 gol segnati tra campionati di B e C con la maglia del Dallster United, 5 volte capocannoniere del campionato in cui partecipava.
355 gol in carriera.
Numeri da urlo per un giocatore che ormai ha compiuto 37 anni e si limita a qualche apparizione sporadica…appena 6 partite giocate quest’ultimo anno tra campionato e coppa, ma ben 4 i gol realizzati.
L’età e il fisico non sono più dalla sua parte, ma il fiuto del gol resta tale e non muore mai, neanche in questo ultimo anno di carriera.
Il numero 10 più forte e prolifico nella storia del Dallster United.
Ci mancherai Burin…
La sua maglia, la numero 10 sarà ritirata in suo onore.

Preso a parametro 0 nella 20a stagione è divenuto fino a quest’anno il leader principe nella storia del Dallster United.
336 gol segnati tra campionati di B e C con la maglia del Dallster United, 5 volte capocannoniere del campionato in cui partecipava.
355 gol in carriera.
Numeri da urlo per un giocatore che ormai ha compiuto 37 anni e si limita a qualche apparizione sporadica…appena 6 partite giocate quest’ultimo anno tra campionato e coppa, ma ben 4 i gol realizzati.
L’età e il fisico non sono più dalla sua parte, ma il fiuto del gol resta tale e non muore mai, neanche in questo ultimo anno di carriera.
Il numero 10 più forte e prolifico nella storia del Dallster United.
Ci mancherai Burin…
La sua maglia, la numero 10 sarà ritirata in suo onore.
Questo il suo score fino ad ora
Dalla stagione 26 alla stagione 29
Il Record di permanenza nella serie cadetta…
In queste 4 stagioni il Dallster United colleziona il suo record di presenze nella serie cadetta arrivando a totalizzare 6 stagioni consecutive in B-1.
Questo manda il Dallster nell’olimpo delle grandi della storia di PM(o meglio, delle medie classifica).
Il Dallster è presente in questo gioco da tanti anni e stabilmente rappresenta la squadra gloriosa che non è mai esplosa definitivamente.
Ma ai tifosi va bene così, troppe son state le delusioni dovute a retrocessioni.
I tifosi alla fine sanno che lo United è la piazza giusta per vedere all’opera i grandi giocatori sul finire di carriera.
Venduti pezzi pregiati, ma ormai in fase di declino permanente, come Galarraga e Waclaw Baier, sono arrivati 3 pezzi da 90 per poter sopravvivere in un campionato tosto come quello della serie B.
In attacco Burin Danvivatanaporn ha collezionato record su record arrivando a segnare, fino a questa stagione, 336 reti e vincendo in stagione 26 la classifica marcatori di B-1 con 28 reti segnate.
Poi è iniziata la fase di declino, da li la squadra dopo avergli affiancato l’esperto Goresh ha piazzato il colpo Zoltán Szabédi che sta diventando il nuovo bomber principe della squadra.
Burin, l’immenso numero 10 si ritirerà al termine della 30a stagione e ciò rappresenterà un momento molto triste per la storia di questa squadra.
Un’altra bandiera che se ne va, con il fiuto del gol che rimane tuttora, ma un fisico che purtroppo non regge più agli alti livelli della serie B.
Mario Casale ha allungato ancora di più sull’indimenticato Rogalinski e alla fine della stagione 29 ha annunciato il rinnovo contrattuale per altre 2 stagioni che gli porteranno a chiudere la carriera all’età di 37 anni.
Debutta con il Dallster United a 17 anni, chiuderà la carriera con il suo 10° anno con la stessa maglia…la bandiera più grande che abbia mai vestito la maglia nero/verde del Dallster United.
In queste 4 stagioni il Dallster United colleziona il suo record di presenze nella serie cadetta arrivando a totalizzare 6 stagioni consecutive in B-1.
Questo manda il Dallster nell’olimpo delle grandi della storia di PM(o meglio, delle medie classifica).
Il Dallster è presente in questo gioco da tanti anni e stabilmente rappresenta la squadra gloriosa che non è mai esplosa definitivamente.
Ma ai tifosi va bene così, troppe son state le delusioni dovute a retrocessioni.
I tifosi alla fine sanno che lo United è la piazza giusta per vedere all’opera i grandi giocatori sul finire di carriera.
Venduti pezzi pregiati, ma ormai in fase di declino permanente, come Galarraga e Waclaw Baier, sono arrivati 3 pezzi da 90 per poter sopravvivere in un campionato tosto come quello della serie B.
In difesa è arrivato il leader Przemysław Gogosz
che al fianco della bandiera Marietto Casale, Lucky MCCanna, David
Gerwig e Victor Penarama han formato una diga imbattibile per qualsiasi
squadra.
Al centro del campo è arrivato Chaisri Bunnag che al fianco dello storico capitano Liam Truman giostra con sapienza il gioco della squadra.In attacco Burin Danvivatanaporn ha collezionato record su record arrivando a segnare, fino a questa stagione, 336 reti e vincendo in stagione 26 la classifica marcatori di B-1 con 28 reti segnate.
Poi è iniziata la fase di declino, da li la squadra dopo avergli affiancato l’esperto Goresh ha piazzato il colpo Zoltán Szabédi che sta diventando il nuovo bomber principe della squadra.
Burin, l’immenso numero 10 si ritirerà al termine della 30a stagione e ciò rappresenterà un momento molto triste per la storia di questa squadra.
Un’altra bandiera che se ne va, con il fiuto del gol che rimane tuttora, ma un fisico che purtroppo non regge più agli alti livelli della serie B.
Mario Casale ha allungato ancora di più sull’indimenticato Rogalinski e alla fine della stagione 29 ha annunciato il rinnovo contrattuale per altre 2 stagioni che gli porteranno a chiudere la carriera all’età di 37 anni.
Debutta con il Dallster United a 17 anni, chiuderà la carriera con il suo 10° anno con la stessa maglia…la bandiera più grande che abbia mai vestito la maglia nero/verde del Dallster United.
Stagione 25 - La stagione di SuperMario!
Stagione 25
Lo storico 4° posto nella serie cadetta e il record personale…
L’ennesimo ritorno in serie B viene visto dalla dirigenza come un punto importante per la storia di questa società.
Viene posto, per la prima volta, l’obiettivo categorico di rimanere nella serie cadetta per non regalare l’ennesima delusione alla tifoseria.
La stagione parte molto bene per il Dallster che inanella nelle prime 4 partite 3 vittorie ed un pareggio.
Le uniche delusioni in questo campionato saranno le batoste contro la capolista e futura promossa nella massima serie FC JUVENTUS.
2-1 e 5 a 0, risultati pesantissimi che forse non rendono merito al Dallster, ma ininfluenti in una stagione comunque da applausi che ha visto il Dallster United in lotta per il primo posto fino alla fine.
Indimenticabile il primo posto a pari merito mantenuto per 5 partite consecutive insieme ad AC PICCHIA.
Da segnalare un altro grande record per il Dallster United ottenuto dallo storico Mario (Marietto) Casale.
Debuttò con il Dallster United all’età di 17 anni e grazie ad una progressione eccellente diventa l’uomo su cui puntare nel futuro.
Un futuro che con gli anni ottiene sempre più presenze, con parecchie delusioni, ma che alla fine gli regalano un posto da titolare in questi ultimi 7 anni.
Fino alla gioia più grande, il record di presenze con la maglia nero-verde, andando a superare l’inarrivabile Tomislaw rogalinski che già giocava titolare quando Marietto fu promosso dalle giovanili.
“Non credevo di poter raggiungere un simile traguardo.” Le prime parole della bandiera Casale che poi aggiunge “Quando venni promosso dal settore giovanile vedevo Tomislaw che giocava portando al braccio la fascia di capitano. Quando se ne andò fu un lutto per tutti, ma ora grazie ai suoi consigli da quando è rientrato nello staff sono diventato un leader.
Battere il suo record di presenze è stato un qualcosa di inimmaginabile agli inizi, ma col passare del tempo mi resi conto di poterlo eguagliare.
Non voglio fermarmi qui purtroppo per lui…“
“Mario era un ragazzino quando lo vidi entrare in squadra, ora è un uomo e un leader di questa squadra e se lo merita perchè non si è mai lasciato condizionare dai brutti momenti, ma ci ha sempre creduto fino a diventare inamovibile.” ha dichiarato il grande Tomislaw Rogalinski, che riesce a regalargli una risposta simpatica:
“Deve in parte ringraziare la società che mi cedette presto, se no avrei collezionato molte più presenze…“
Applausi al quarto posto storico e al record di Marietto Casale!
L’ennesimo ritorno in serie B viene visto dalla dirigenza come un punto importante per la storia di questa società.
Viene posto, per la prima volta, l’obiettivo categorico di rimanere nella serie cadetta per non regalare l’ennesima delusione alla tifoseria.
La stagione parte molto bene per il Dallster che inanella nelle prime 4 partite 3 vittorie ed un pareggio.
Le uniche delusioni in questo campionato saranno le batoste contro la capolista e futura promossa nella massima serie FC JUVENTUS.
2-1 e 5 a 0, risultati pesantissimi che forse non rendono merito al Dallster, ma ininfluenti in una stagione comunque da applausi che ha visto il Dallster United in lotta per il primo posto fino alla fine.
Indimenticabile il primo posto a pari merito mantenuto per 5 partite consecutive insieme ad AC PICCHIA.
Da segnalare un altro grande record per il Dallster United ottenuto dallo storico Mario (Marietto) Casale.
Debuttò con il Dallster United all’età di 17 anni e grazie ad una progressione eccellente diventa l’uomo su cui puntare nel futuro.
Un futuro che con gli anni ottiene sempre più presenze, con parecchie delusioni, ma che alla fine gli regalano un posto da titolare in questi ultimi 7 anni.
Fino alla gioia più grande, il record di presenze con la maglia nero-verde, andando a superare l’inarrivabile Tomislaw rogalinski che già giocava titolare quando Marietto fu promosso dalle giovanili.
“Non credevo di poter raggiungere un simile traguardo.” Le prime parole della bandiera Casale che poi aggiunge “Quando venni promosso dal settore giovanile vedevo Tomislaw che giocava portando al braccio la fascia di capitano. Quando se ne andò fu un lutto per tutti, ma ora grazie ai suoi consigli da quando è rientrato nello staff sono diventato un leader.
Battere il suo record di presenze è stato un qualcosa di inimmaginabile agli inizi, ma col passare del tempo mi resi conto di poterlo eguagliare.
Non voglio fermarmi qui purtroppo per lui…“
“Mario era un ragazzino quando lo vidi entrare in squadra, ora è un uomo e un leader di questa squadra e se lo merita perchè non si è mai lasciato condizionare dai brutti momenti, ma ci ha sempre creduto fino a diventare inamovibile.” ha dichiarato il grande Tomislaw Rogalinski, che riesce a regalargli una risposta simpatica:
“Deve in parte ringraziare la società che mi cedette presto, se no avrei collezionato molte più presenze…“
Applausi al quarto posto storico e al record di Marietto Casale!
Stagione 24
Stagione 24
La passeggiata svogliata in C e il ritorno a suon di record nella serie cadetta…
Il Dallster torna dunque in serie C, ormai serie da oblio per questa squadra abituata a ben altri palcoscenici.
Arrivano ben 22 vittorie consecutive, ottenute senza problemi ne fatica contro avversari di livello inferiore.
Arrivano comunque glorie, soprattutto per il bomber/leader Burin Danvivatanaporn che vince in ordine il premio come miglior giocatore del campionato, miglior uomo partita e miglior realizzatore nella storia della divisione con ben 59 gol realizzati in 22 partite!
A fine stagione il Dallster perde i pezzi, causa legge bosman poco considerata e giocatori poco legati alla maglia in procinto di firmare nuovi contratti.
Ma questo conta poco, il Dallster torna di nuovo in B, questa volta con l’obiettivo di restarci con un bomber mai sazio di gol e un’esperienza come poche altre squadre!
Il Dallster torna dunque in serie C, ormai serie da oblio per questa squadra abituata a ben altri palcoscenici.
Arrivano ben 22 vittorie consecutive, ottenute senza problemi ne fatica contro avversari di livello inferiore.
Arrivano comunque glorie, soprattutto per il bomber/leader Burin Danvivatanaporn che vince in ordine il premio come miglior giocatore del campionato, miglior uomo partita e miglior realizzatore nella storia della divisione con ben 59 gol realizzati in 22 partite!
A fine stagione il Dallster perde i pezzi, causa legge bosman poco considerata e giocatori poco legati alla maglia in procinto di firmare nuovi contratti.
Ma questo conta poco, il Dallster torna di nuovo in B, questa volta con l’obiettivo di restarci con un bomber mai sazio di gol e un’esperienza come poche altre squadre!
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